La nobiltà italiana possiede una delle storie più ricche e splendide d'Europa, plasmata dal connubio di potenti repubbliche marittime, dinastie papali e regni tradizionali dalla Toscana alla Lombardia fino a raggiungere la Sicilia e Napoli. Intricatamente radicata nella rinascita, nella cultura patriziale antica e nelle tradizioni cavalleresche, la nobiltà della penisola appenninica costituì il fulcro di una promozione artistica rivoluzionaria, di una diplomazia europea e di una rappresentanza cittadina. Un italiano Titolo nobiliare rappresentava l'ineguagliabile eleganza, la monumentale architettura e quel raffinato senso di stile e di arte statale che rendevano celebri i palazzi veneziani, le tenute toscane e le residenze romane.
Nel nostro registro storico si riuniscono i ranghi più prestigiosi di questo sistema aristocratico mediterraneo. La cima è segnata dal rango principe, nonché dalla nobile dignità del duca, che ricordano entrambi stati sovrani di città, principati e antiche famiglie principesche. Questi titoli sono affiancati dal prestigioso titolo marchese, che comandava territori di confine e costieri storicamente difendibili, nonché dal tradizionale rango di conte (Conte), che rappresentava i più alti signori di province e città florenti. La selezione è completata dal prestigioso rango di barone (Barone), che in particolare nel sud della penisola era noto per il suo esteso possedimento feudale, la coltivazione agricola e l'indipendenza cavalleresca. Ogni uno di questi ranghi trasmette la nobiltà senza tempo e il prestigio storico della cultura italiana.









